Un
articolo sul Corriere della Sera che mi aveva colpito, poi l'esperienza diretta di un'amica portoghese che vive in Italia: detto e fatto. Ci siamo iscritti all'associazione e abbiamo fatto domanda per ospitare un bambino nei periodi di vacanza scolastica a scopo "risanamento" come si legge nello Statuto dell'associazione
Chernobyl 2000.