7 maggio 2011
Università di San Marino
Le aziende non sono "colonie di cozze", come scrive
Annamaria Testa nel suol libro
Farsi capire. Non sono entità astratte, sono sistemi complessi fatti di
persone. A volte appaiono come moderne Torri di Babele dove i linguaggi e le relazioni sono
disfunzionali. In particolare chi si occupa di
comunicazione deve diventare di volta in volta un
traduttore e un
mediatore tra funzioni aziendali. Facciamo i conti con un grande "rumore di fondo". Secondo una ricerca statunitense dell'anno scorso consumiamo
34 gigabyte di informazione al giorno e impieghiamo
11,6 ore per smaltirla.Nelle aziende le relazioni umane sono oggi particolarmente difficili: fatica ad ascoltare e a comprendersi, caduta di attenzione, stanchezza, incertezza, solitudine.
Il panorama sembra sconfortante e per questo è importante approfondire il tema della comunicazione. Perché guardando "dietro le quinte" e cercando di capirne i meccanismi, la matassa si dipana.
Non si può non comunicare, dice il primo assioma della comunicazione umana secondo gli studi illuminanti di
Paul Watzlawick. Comunicare è come respirare e anche
il silenzio è comunicazione. Comunicare sembra semplice ma farsi capire, utilizzando tecniche consapevoli, è tutt’altro che facile.
Equivoci, disattenzioni, punti di vista diversi e conflittuali rendono la comunicazione aziendale una vera e propria battaglia emotiva quotidiana.
L'intervento sarà integrato da casi concreti,
in particolare verrà illustrata una selezione di testi scritti (email) nei quali contenuti, forma ed emozioni, vengono "buttati" sulla tastiera, senza tenere conto delle conseguenze irreversibili della parola scritta.
E' la mia quarta volta a San Marino grazie all'invito di
Giovanna Cosenza, professore di semiotica all'università di Bologna, a tenere un intervento sulla comunicazione umana in azienda al suo
Master in Comunicazione, Management e New Media.
Mio post sull'argomento:
Anche la comunicazione si ammala
Testi di approfondimento
Giorgio Nardone, La terapia dell’azienda malata, Ponte delle Grazie, 2000
Giorgio Nardone, Cavalcare la propria tigre, Ponte delle Grazie, 2007
Ugo Volli, Il nuovo libro della comunicazione, Il Saggiatore, 2007
Paul Watzlawick, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, 1971
Paul Watzlawick, Change, Astrolabio, 1974