Come si organizza un discorso da condurre a braccio? Se non sbaglio Mark Twain diceva che gli ci volevano almeno tre giorni di lavoro per preparare un buon discorso improvvisato.

Un esempio utile viene dall'intervento del giornalista
Luca De Biasea Perugia dove in questi giorni si è tenuta la quarta edizione del
Festival Internazionale del Giornalismo. Ricchissimo il
programma degli interventi tra i quali quelli di Al Gore e Roberto Saviano.
Questi sono i titoli/sintesi dei
primissimi appunti dell'intervento di De Biase sul tema
"Cercando l'alba di un nuovo giornalismo":
- Il giornale non è la sua carta
- I giornali sono applicazioni per organizzare l'informazione
- Il giornalismo non è la sua tessera
- Il giornalismo è definito da un metodo trasparente di ricerca
- Il centro propulsore della transizione è il pubblico attivo
- La scarsità è il tempo e l'attenzione del pubblico
- L'editoria diventa un business innovativo: ricerca, design, software
- La conversazione delle persone è il luogo dove si riconosce il valore, si genera effetto-rete, si costruisce il "bene esperienza"
- L'identità è il valore sintetico di un generatore di informazione
- L'ecosistema dell'informazione ha la funzione di costruire la conoscenza condivisa
- I poli di aggregazione dell'informazione hanno la funzione di costruire uno spazio culturale comune alla loro comunità di riferimento
- La forma dello spazio culturale comune dipende dai sistemi incentivanti impliciti nei generatori di informazione
- I soggetti interessati a dare a quello spazio comune un tratto di intelligenza collettiva libero, almeno un po', dal populismo, possono contribuire offrendo qualità
- La logica del non profit è particolarmente propulsiva per la qualità del contributo all'informazione condivisa: dal pubblico attivo alle fondazioni per lo sviluppo della ricerca giornalistica
- La logica del profit è particolarmente propulsiva per l'innovazione nei sistemi di accesso, nel design, nella connessione tra i diversi soggetti della rete
Questi sono i
titoli più approfonditi e il discorso a braccio in
video.
Mi riconosco in questo metodo che uso per testi e discorsi complessi. L'ho appreso tanti anni fa studiando a fondo il libro di Umberto Eco
Come si fa una testi di laurea e l'ho arricchito in questi anni con il metodo del
clustering o
grappolo di idee sviluppato da Alessandro Lucchini nel suo libro
Business writing (che tra l'altro contiene una mia breve prefazione).
Un metodo utile che ho fatto mio: butto giù su un foglio più o meno grande le idee in libertà che mi vengono sull'argomento (che ho precedentemento approfondito), poi le organizzo in punti di connessione visivi. Successivamente faccio un indice e poi inizio a sviluppare la parte sulla quale mi sento più preparata. A volte cambio tutto mentre sviluppo l'argomento ma questo fa parte della libertà progettuale.
Leggendo i vari post sull'intervento di Luca ho pensato alle difficoltà di molti studenti nell'impostare lo schema iniziale di una tesi di laurea.
PS Ho trovato questi temi nel libro che sto scorrendo per prendere spunti per un
nuovo corso sulla
scrittura di comunicati stampa: il titolo è
Scrittura in azienda (lettere, circolari, brochure, libretti illustrativi, comunicati stampa, email) di Mauro Pecchenino e Felice Bonalumi, Il Sole 24 Ore, 2008.
25 Aprile 2010